Cari pochi lettori,
scrivo questo post solo per allietare i vostri animi dicendovi che non sono morta. Lo so, lo o ci speravate..eravate già lì a decidere come spartirvi le mie (ebbene sì) numerosi paia di scarpe! NO, scherzi a parte. Non ho voglia di raccontare le mie impressioni sull'occupazione, sulle riforme e i decreti legge, su i compiti in classe e sulle manifestazioni, questo deve rimanere il mio spazzietto "uggia buggia" (immaginatevi un bel broncio e avrà l'effetto desiderato).
Non so perchè ma ogni volta che viene la stagione invernale mi prende una botta terribile di malinconia. Così mi trasciiiiiiiiiiiiiino e mi trasciiiiiiiiiiiiiiino in giro, finchè, guardandomi intorno, non mi viene da pensare all'inverno passato, a cosa facevo in quel dato giorno a quella data ora, come mi sentivo e così via. Quest'anno ho deciso di non farlo, perlomeno non mentre mi trascino in giro. Voglio davvero guardare avanti, quest'anno. Cambiando un pò l'atmosfera intorno a me è davvero cambiato tutto, purtroppo il cambiamento ha sempre i suoi alti e bassi però in sostanza si respira un'aria più fresca. Così sono entrata direttamente nella seconda fase di elaborazione stagionale (così si chiama, è un termine scientifico, deh!) e sono diventata la pippi calze lunghe de noi altri: fra una soffiata di naso e uno starnuto saltello qua e la, dopo le spruzzatine di tantum verde canticchio allegramente (canzoni deprimenti, certo.) insomma.. comincio a vivere l'inverno. Bisogna dopotutto prendere il meglio da tutte le situazioni. Ora voi direte, ma non è autunno? Si, saputelli miei avete ragione, è che io per prendere il meglio da tutto, proprio tutto, anche dall'inverno ho bisogno di un pò molto tempo:)
When I consider every thing that grows
Holds in perfection but a little moment,
That this huge stage presenteth nought but shows
Whereon the stars in secret influence comment;
When I perceive that men as plants increase,
Cheered and checked even by the selfsame sky;
Vaunt in their youthful sap, at height decrease,
And wear their brave state out of memory:
Then the conceit of this inconstant stay
Sets you most rich in youth before my sight,
Where wasteful time debateth with decay
To change your day of youth to sullied night;
And all in war with time for love of you,
As he takes from you, I engraft you new.
Non è che io abbia una gran voglia di scrivere quel che mi passa per la testa, perchè non sono una a cui piace lagnare in pubblico o fare qualsiasi altro tipo di scena teatrale per farsi compatire o che so io. Solo che il computer era davanti a me, i compiti erano finiti... insomma eccomi qui. Piuttosto disgustata se devo essere sincera. Si, mi fate schifo. Non mi riferisco a tutti, ovviamente ( 4 gatti che mi leggete, non andatevene!) però mi fate schifo, esseri umani! Magari così può sembrare meno cattivo e più diretto. Bah.
E' stato come risvegliarsi, negli ultimi giorni. Dopo gli esami di recupero ammetto di aver preso quella famosa scaletta e di essere salita un bel pò sopra le nuvole e, devo ammetterlo è stato bellissimo. Poi, come succede sempre a tutti, sono caduta e ho anche battuto il culo forte forte. Contro persone scialbe, loffie, finte e terribilmente, terribilmente incentrate su se stesse. Ci sono solo loro e vi posso assicurare batterci il sedere o il muso o qualsiasi altra parte del corpo fa male. Fa un male cane, perchè ti rendi veramente conto che tutte le tue energie, le tue speranze e -perchè no?- i buoni propositi e le migliori motivazioni di questo mondo vanno in frantumi davanti al più totale menifreghismo e al più disarmante "che hai detto?" e alle promesse mancate, alle parole non dette. Dura, fredda, cattiva verità. Non credo di essermi mai sentita più sola che in questo momento. Ormai le parole non mi escono più e quelle poche che escono lo fannoa fatica, come se fossero impastate, tanto so che saranno buttate al vento. Nessuno ascolta nessuno, l'importante è essere e fare per se tutto per se.
La cosa più irritante è che questo modo di esistere così ottusto si ripercuote su di me o su chi, come me, pensa che chiedere ad una persona come sta sia una cosa normale ed interessarsi agli altri ugualmente. Sono io la stronza che ci sta male, che si rigira nel letto la notte e si dispiace, si domanda perchè e cosa c'è di sbagliato in lei.
Un altro post fine a se steso non ho risolto nulla di un grande problema.
Antefatto: per la casa nuova ho deciso di comprare un futon, il letto basso giapponese che purtroppo non riesco a trovare nonostante sia da luglio che lo cerchiamo ad un prezzo conveniente. Così la mia saggia mamma ha deciso di chiedere a Tizio, Sempronio, Giangilbeiritiuttti insomma, non ricordo a chi, un suggurimento. L'ignoto suggerisce un capannone industriale con prezzi abbordabili. Decidiamo di andare.
Mamma:(salendo in macchina e passandomi il cellulare)"Chiama babbo, chiedi del... il posto... letto, il futon, chiedi tutto quel che sa"
Premetto che il povero babbo ne sapeva quanto lei. Dopo poche e scarse informazioni sul luogo dove è ubicato il fantomatico capannone (dicesi via XI Agosto) la mamma mi fa
"Prendi la...cartina, cartina. Guarda dove è via... no ma non è in quella via, dov'è che è quella via? Guarda, guarda!!!!" Tutto questo gesticolando con la cartina totalmente rotta in mezzo al traffico di Ponte Rosso.
Trovata l'"utopica" via XI Agosto sulla cartina, la mamma in preda ad un lapsus freudiano, accosta la macchina ed esordisce con un
"Dov'è? dov'è? Ah si (continuando a battere la mano a palmo aperto sulla cartina)è... e come ci arrivo? NO, ma no... non può essere questa via XI Agosto.. guarda di nuovo se ne esiste un'altra. NON E' QUESTA."
Allora, io ammetto di aver sempre avuto dei problemi a trovare i posti sulle cartine e di essere estremamente lenta però cavolino quante vie XI Agosto vuoi che ci siano nella provincia di Firenze?
In mezzo a questo delirio la mamma riparte con grande sprint (incredibile!). Avvicinandoci alla periferia cominicia a rendersi conto che non vede una secchia e mi ordina di elencare tutte le vie e le rispettive traverse, ad un certo putno su un vialone grande, mi dice:
"Ok ora leggi se questo è Viale Guidoni!", io:"V-i-a-r-e-g-i-n-a-l-d-o-g-i-u-l-i-a-n-i...", "Nooooo!!!!! MMMAAARTIIII!!! Macchè dici, hai letto male!Non è via Giuliani! E' viale Guidoni questo! Rileggi!" Indovinate dove eravamo veramente? (in via reginaldo giuliani-_-)
mater arriva poi nella zona delle Panche che supponeva essere quella giusta. Qui giriamo, giriamo, sbagliamo le strade, rigiriamo finchè..
Mamma:(pescando il cellulare in piena curva dalla borsa e passandomelo)"Chiama papà e chiedigli altre informazioni!"
Il povero babbo, che stava anche lui guidando, riepete esattamente le stesse cose e poi (panico!) cominicia a farmi domande su strade, posti allora mi ritrov a fare da intermediario ad un delirio del tipo
"okmadoveportaviaundiciagostoperchècisietepassatevero?vero?sicredodisiaspettalochiedoallamammma,mammadoveportaviaundiciagostoperchècisiamopasaste,vero?vero?simacchènonlosochiedialbabbosequestopostoèinvialeguidoni,babboquestopostodov'ènonèqui,tihodettodichiedergliseèinvialeguidoniiii!!!"
Purtroppo, questo posto non aveva futon.
La vecchiaia, che brutta bèèèèssssctia.
D'oh.
Ieri sera ho rivisto "Jules et Jim". Ho pensato molto, e devo ammettere che ogni volta è sempre più bello. Piccoli particolari, significati nascosti, pensieri e parole profondi, che alla prima visione ti travolgono lasciandoti a bocca aperta, più in la nel tempo si lasciano cogliere.
Vorrei invitare tutti a vederlo e, giuro, se potessi lo posterei qui, sul mio blog. Ovviamente è imossibile, però vi lascio un piccolo assaggino, una delle scene più belle e più famose del film, nella quale la meravigliosa Jeanne Moreau canta:
Gentile pubblico splinderiano,
sono disperata, ho un estemo bisogno di
VACANZEGGIAREEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
(crasi tra"andare in vacanza" e "cazzeggiare)
baci disperati
Molto scemo e delirante è ciò che ho trovato su internet e che mi impegno ad incollare:
Come sono realmente:
Salve, il mio nome è Bugo e vorrei parlare un po' di Martina, che è la mia migliore amica.
Ella è la persona più irascibile che io conosca, anche se crede di essere estremamente saggia. Martina ha 99 anni, però vorrebbe tanto poterne avere ancora 16. Tuttavia io ammiro molto Martina in quanto grande sostenitrice di Vasco Rossi. La vita di Martina non sarebbe così razionale senza Vasco Rossi. Martina parla di Vasco Rossi in questi termini: <<E' un piccolo genio incompreso>>. Martina vorrebbe essere femmina, purtroppo però la natura non è stata gentile con lei e l'ha creata maschietto. Come se non bastasse la mia amica Martina lavora come professore di greco e latino, mentre il suo sogno nel cassetto è quello di lavorare come musa . Le cose che la mia cara amica Martina detesta di più nella vita sono, in ordine di importanza: amore amicizia salute. Ciò che ella adora è invece camminare. Passa giornate intere a camminare! Martina odia tutto ciò che ha a che fare con il colore Azzurro: mare, fiorellini, occhi sono tra le cose più temute da Martina. Rosa Fosforescente, quello sì che è un colore amato da Martina! scarpe, cuoricini truzzi, vestiti sono le cose che più ama nella sua vita. Difetti a parte, la povera Martina possiede sicuramente una fantasia molto sviluppata, infatti pare che ella sogni continuamente di avere almeno 111111111111111 uomini diversi nel poco tempo che le rimane a disposizione (considerati i suoi 99 anni!). Peccato solo che il suo più grande desiderio sia quello di Spaccare una testa contro un termosifone . Nessuno è perfetto dopo tutto, e nonostante le piccole debolezze mostrate, Martina possiede un'alta opinione di se stessa. Ecco come si descrive la nostra eroina: <<E' stupida e inutile!>>.
E ora una notizia bomba su Martina. Martina è segretamente innamorata di Berlusconi!
Vi siete mai chiesti come sarebbe la vostra capigliatura, dopo aver preso 2 debiti a scuola ed avere un parrucchiere che si crede Edward mani di forbice?
Beh, la mia è così:

La canzone in realtà è molto più movimentata, ma così per me è più bella. Perdonatele il trucco e l'aria sfatta, è talmente brava!